Graduado di Capoeira del gruppo Senzala.
Luca “Cerebro”
Capoeira, movimento e passione
Il mio percorso nel mondo dello sport nasce molto presto.
Dai 6 ai 22 anni ho praticato karate, disciplina attraverso la quale ho conseguito la cintura nera 2° Dan. Sono stati anni importanti, durante i quali ho imparato il valore della disciplina, della costanza, del rispetto e della determinazione. Valori che ancora oggi fanno parte del mio modo di vivere lo sport e di trasmetterlo agli altri.
Il mio viaggio nella Capoeira
Nel 2009 inizia il mio percorso nella Capoeira, entrando a far parte del Gruppo ArteVida.
Fin dal primo incontro ho trovato nella Capoeira qualcosa di speciale: non soltanto un’attività fisica, ma una disciplina capace di unire movimento, musica, cultura, energia, espressione, acrobatica e relazione con gli altri.
Con il passare degli anni la Capoeira è diventata una parte importante della mia vita. Un percorso fatto di allenamento, studio, incontri e continua ricerca, che mi ha portato a viaggiare e partecipare a eventi, stage e incontri di Capoeira in numerosi Paesi.
Attraverso la Capoeira ho avuto l’opportunità di viaggiare in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Inghilterra, Turchia, Isole Canarie, Porto Rico e Brasile, entrando in contatto con gruppi, maestri e praticanti provenienti da realtà e culture differenti.
Ogni viaggio è stato un’occasione per imparare qualcosa di nuovo, confrontarmi con diversi modi di vivere la Capoeira e arricchire il mio percorso umano e sportivo.
Tra le esperienze più significative c’è stato un mese trascorso a Salvador, in Brasile, dove ho avuto l’opportunità di immergermi nella realtà della Capoeira e di conoscerne più da vicino le origini, la storia e il modo in cui viene vissuta nella sua terra d’origine.
Vivere la Capoeira direttamente in Brasile mi ha permesso di comprenderne ancora più profondamente il valore culturale e il legame con la storia e l’identità del popolo brasiliano.
Dal 2022 proseguo il mio percorso all’interno del Gruppo Senzala Paris, continuando a studiare, allenarmi e crescere attraverso la pratica della Capoeira.
La formazione
La passione per lo sport mi ha spinto a non fermarmi alla pratica, ma a voler comprendere sempre meglio il corpo umano e il modo in cui allenarlo.
Per questo ho intrapreso un percorso di formazione che mi ha portato a conseguire la certificazione di Personal Trainer, ampliando le mie competenze nel campo dell’allenamento, della preparazione fisica e del movimento.
Ho inoltre conseguito l’attestato di Istruttore di Capoeira riconosciuto dall’ACSI, consolidando il mio percorso nel mondo della Capoeira e dell’insegnamento.
Insegnare per trasmettere
Nel tempo, la pratica si è trasformata naturalmente in una passione per l’insegnamento.
Oggi lavoro con bambini, ragazzi e adulti, cercando di creare un ambiente in cui ognuno possa sentirsi libero di imparare, mettersi alla prova e migliorare secondo le proprie possibilità.
Il mio obiettivo non è semplicemente insegnare una tecnica o un movimento.
Voglio aiutare le persone a conoscere meglio il proprio corpo, sviluppare coordinazione, forza, mobilità ed equilibrio, acquisire sicurezza e, soprattutto, divertirsi attraverso il movimento.
Credo che ogni persona abbia il proprio punto di partenza e che non sia necessario essere già allenati o particolarmente portati per iniziare.
La cosa più importante è avere la voglia di mettersi in gioco.
La mia filosofia
Il mio percorso mi ha insegnato che lo sport non è soltanto prestazione.
È crescita.
È disciplina, ma anche libertà.
È fatica, ma anche divertimento.
È superare i propri limiti, ma soprattutto imparare a conoscere i propri limiti.
Il karate mi ha insegnato la disciplina.
La Capoeira mi ha insegnato la libertà del movimento.
I miei viaggi mi hanno insegnato ad ascoltare, confrontarmi e imparare da realtà diverse.
La formazione da Personal Trainer mi ha dato nuovi strumenti per comprendere il corpo e l’allenamento.
Oggi cerco di mettere tutto questo al servizio delle persone che scelgono di allenarsi con me.
Perché credo che il movimento possa cambiare il modo in cui ci sentiamo, il modo in cui affrontiamo le difficoltà e il modo in cui viviamo il nostro corpo.
E il viaggio, proprio come nella Capoeira, non finisce mai.
Continuiamo a muoverci. Continuiamo a imparare. Continuiamo a crescere.

